solo un flash da giornata di corsissima. ultima giornata, anzi ultima mezza giornata.
non l’ho fatto, il gioco mappa.
un po’ per assenza di tempo un po’ per magone.
vedremo se recuperarlo in seguito.
per ora ho alle spalle tanti brindisi, tutti urlando “CIAO UDINEEEEE”, nella commozione (vera, reale, tangibile, umida) di ieri sera, ai saluti di addio.
che poi deve essere, e sarà, un arrivederci. altrimenti il magone è davvero TROPPO.
Tra un quarto d’ora riconsegno la casa. E tra un’oretta sarò in macchina per questo viaggio (“e ritorno”, sì, proprio quello).
E ci sono emozioni che non hanno parole.
flash
gennaio 11th, 2012E ritorno?
gennaio 9th, 2012Scrivo stasera, chè le prossime sere saranno saluti e bicchieri, forse qualche lacrima e tanti abbracci.
Sto per infilarmi nel lettone (one-one) udinese. In mezzo ci sono stati il Natale e le vacanze al Caribe, ma stasera tutti i pensieri sono per quel lettone in cui mi infilerò soltanto 3 notti ancora. Poi riconsegnerò le chiavi alla mia gentile signorilissima padrona di casa e lascerò la casa udinese, per sempre.
E’ incredibile pensarci, eppure anche se mancano 3 giorni non penso ad altro. Stasera, appena rientrata a Udine dopo meno di 24 ore trascorse a Milano, ho fatto due passi in centro. Ufficialmente alla ricerca di una Moleskine (che domani è il primo giorno di scuola!), ma sostanzialmente alla ricerca di memorie. Le memorie di quattrocentotrentun giorni. (Li ho contati, anche se è vero che non li ho passati proprio tutti tutti a Udine). I ricordi di tutto quello che è successo qui in questi sei mesi che sono diventati assai di più, in tutti i sensi. sarà che ho sempre frequentato soprattutto il centro storico, ma mi pare che ogni angolo racconti più di una storia. Una mia storia, intendo, vissuta da sola o insieme a qualcuna delle strepitose persone che ho incontrato qui. E che non voglio ricordare in questo post (anche se qualcuno l’ha avuto, il proprio post, e qualcun altro no): voglio ricordarle nel cuore, ancora incredula di tutto quello che ciascuna di queste persone mi ha donato (un tempo lo dicevo più spesso, “GRATA”, poi il tempo mi ha reso abituale pensarlo e dirlo perciò di meno).
Allora invento un gioco, per ricordare ciascuna di loro in modo discreto. E’ un po’ come una mappa della complicità. Racconterò i luoghi dove c’è stato un episodio che ci lega, e che stasera camminando mi è venuto in mente. Spero tanto che ciascuno di voi, cari amici udinesi, si riconoscerà e ritroverà. E avrà un sorriso per noi, per quel che c’è stato e per quel che resterà, se ogni volta che ripasserete in quel luogo vi tornerà in mente.
Il gioco domani. In una bella passeggiata.
Per ora, pensieri così. Da una casa che mi è tornata a sembrare grandissima, un po’ meno mia ora che è svuotata, ma che so già – un pochino – mi mancherà. Come tutto di qui.
Stay tuned.
memo: cambiare sottotitolo del blog. Aperto il sondaggio.
Notizie
dicembre 14th, 2011Sono viva, eh. Malandata ma viva.
E soprattutto, signori, io torno a Milano.
Voi ci siete ancora, qui, nonostante la latitanza?? E che ne facciamo, di questo “qui”??
Regalo
ottobre 18th, 2011Lo so che dovrei scrivere dei festeggiamenti bellissimi e dei tre giorni pienissimi, ma so che mi perdonerete se invece condivido con voi una notizia che un po’ mi rasserena (c’è giustizia) e un po’ mi fa incazzare (non è giusto, cioè non è equo, la pena sarebbe dovuta essere un’altra). In ogni caso, stasera festeggio con Piccirillo. Perchè lui, povero felino coccoloso, era uno dei 13.
Oipa: condannato l’uomo trovato
con 9 cani e 13 gatti in appartamentoSuccesso per le guardie zoofile
dell’associazione animalista
roma
Condannato a pagare 5.000 euro di ammenda perchè deteneva in condizioni igienico sanitarie disastrose 9 cani di razza bulldog inglese e 13 gatti all’interno di un appartamento di Milano. è quanto ha deciso ieri il Tribunale Penale di Milano.I fatti contestati risalgono al luglio del 2008 quando, in seguito alle segnalazioni arrivate al Garante per la tutela degli animali da parte di alcuni inquilini dello stabile nauseati dal cattivo odore, le guardie eco-zoofile dell’Oipa e i carabinieri, in possesso di un decreto di perquisizione della Procura della Repubblica di Milano, fecero un blitz nell’appartamento. All’interno vennero trovati 9 bulldog inglesi, tra cui una femmina incinta che ha partorito pochi giorni dopo il sequestro, allevati in casa per venderne i cuccioli, tutti con unghie lunghissime, segno che non uscivano mai dall’appartamento, e alcuni con gravi dermatiti.
Erano inoltre presenti 13 gatti, alcuni dei quali con problemi neurologici, perché nati da incroci tra consanguinei, e rinotracheite non curata. Le condizione igienico sanitarie erano inesistenti e gli animali furono trasportati al canile sanitario per le prime cure mentre il padrone di casa venne iscritto nel registro degli indagati a cui seguì il rinvio a giudizio.
Ieri, oltre alla condanna ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale (detenzione di animali in condizioni inadeguate), il Tribunale Penale ha predisposto la confisca dei cani a cui seguirà l’affido definitivo ai volontari che se ne erano presi cura.
«Tre anni fa l’attenzione e sensibilità dei cittadini ha permesso alle guardie eco-zoofile di intervenire e salvare questi animali dando loro l’opportunità di una vita normale. Per dare continuità a questa azione e ottenere la giusta condanna per chi ha speculato sulla pelle di cani e gatti, l’Oipa ha seguito tutte la fasi del processo per accertarsi che il reato venisse punito e che gli animali sequestrati trovassero la miglior sistemazione possibile – ha commentato Massimo Comparotto, Presidente dell’Oipa Italia Onlus – La sentenza del Tribunale indica in modo chiaro che i cittadini e la giustizia non accettano che si compiano speculazioni sugli animali ed è un riconoscimento importante per chi, come l’Oipa, si impegna affinchè gli abusi non vengano più tollerati»
The Day
ottobre 15th, 2011Un paio di orecchini clamorosamente belli e un paio di guanti geniali (puoi tenerlo addosso e digitare sul pomo, prodigio). Si apre con un brondisi molto alternativo in Fvg (a cappuccini) e si chiude con una cena ittituristica a riscoprire il pesce di lago in Lombardia, in mezzo il profumo di un ragù che domani mi salverà la festa, una corsa matta e disperatissima per arrivare a como/far la spesa/scaricare tutto. E ora crollo per otto ore di sonno, che ci faremo bastare perché a unacertaetá si dorme meno,no? Domani riempio il cuore di amici.
Ma sempre bella, la giornata del compleanno. Sisisisisisi.
Un altro
ottobre 14th, 2011Lo so lo so. Dovrei scrivere del motoraduno, e della Barcolana, e di un sacco di altre cose. Ma tanto oggi non mi potete sgridare, che é il mio compleanno. Il secondo a Udine, anche se scappo presto verso la Lombardia. E oggi twitto, qui: vi aggiornerò sul brindisi a cappuccini nel barufficio (improvvisato abbraccio grato agli udinesi più cari), del viaggio, della spesa gigante, del recupero cibo grazie al contributo de La Flavia (pranziamo in una quindicina al lago, domani, e ci riusciremo grazie al contributo di tutti,più che mio!), e poi della cena familia, e del pranzo amici, e della festa spacco, e dell’abbraccio mamma…ah ne avrò da twittare, in questo we pienissimo.
Ora inizio così: ora che ne ho 23(o qualcosa di simile), resto cmq un’idiota. Sono sveglia dalle 6 per far bagagli e chiudere casa. Che ieri avevo troppo sonno ![]()
(ps: ricordate che oggi é il compleanno anche di Picci,eh…)
Buongiornospeciale a tutti!
Natis1
ottobre 1st, 2011Sabato del villaggio. Giornali in piazza, meno lenti del solito. Devo partire presto per un meeting a Cormons, da lì in moto verso San Juan al Natis-one, partenza di un motoraduno su un monte di cui non ricordo il nome. Prato grigliate giochi, a quanto mi dicono questo attende all’arrivo rifugio. E pensare che questo sará il mio sabato mi fa talmente ridere che dovevo scrivervelo. Prima eh, che chissamai dopo mi troverò a far cronaca di una giornata maipiù.
Buongiornooooo!
Mignottopoli.
settembre 30th, 2011Scusate sa faccio una digressione che pare sportiva, anche se sportiva non è.
Il (bel) faccino che vedete qui sotto è quello di Kobe Bryant: potete vederci due cose, in quel faccino. Un pazzesco giocatore di pallacanestro (credo sia un giudizio condiviso) oppure una mignotta.
Io ora ci vedo una mignotta, e mi travesto da Travaglio-de-voaltri per spingermi a dire che “tanto ormai è tutto mignottopoli”, frase tremenda, come se allora andasse bene.
Questo suo arrivo in Italia è una porcata, collegata solo al lock-out dell’NBA e a un accordo economico per cui la metà degli incassi delle partite in trasferta in cui giocherà lui serviranno a pagare la sua presenza d circo: un circo di una squadra, pagato da tutti i tifosi. E a me ‘sta roba fa un po’ schifo, questa ingerenza (lo si vedrà ai punti, quanto rilevante!) nel nostro campionato, fatto su regole di mignotteria per cui uno cui certo non servono entrate parallele svena una squadretta italiana e in parte le altre. Che schifo. Godetevi la faccia, dunque. MA NON osate paragonare questo al rientro del “mio” Gallo a Milano, perchè lì ci sono cose che si chiamano identità, origine, appartenenza e anche una signorile trattativa tutta interna a una squadra, con il borsellino chicchissimo di Re Giorgio. Noblesse oblige.
Watching-cat
settembre 28th, 2011E mentre si parla sui giornali di oggi della “grande scoperta” dell’uso di Facebook per fare lobbying (ohmammachenotizia, se almeno Repubblica la capisse anzichè scrivere boiate), mentre la gente si domanda se i media italiani potrebbero nel merito svolgere il ruolo di watchin-dog al pari dei media USA… c’è lui. Che fa watching-cat, e ci ricorda che incredibilmente il 28 di settembre è ancora estate.
(lui è Newman AKA Piccirillo. Trovatelo, nella foto).
(B)arca
settembre 22nd, 2011Latito. Ma torno per flash di buone notizie. Domani notte, circa a mezzanotte, salperò. Ultimo we di barca della stagione, un appuntamento che mi rapisce ogni anno, e ogni anno mi fa dire “l’anno prossimo non vengo”, perché sono sempre secchiate di acqua e freddo. E infatti anche quest’anno ci vado, e forseforseforseforse avremo il sole. E sono felice, poco importa che da Udine arrivare a Castiglioncello sia un viaggio assurdo. Sono contenta. E prometto che vi aggiornerò, che vi sto proprio trascurando. E mica perché io sia priva di pensieri, eh.

