Lo so che dovrei scrivere dei festeggiamenti bellissimi e dei tre giorni pienissimi, ma so che mi perdonerete se invece condivido con voi una notizia che un po’ mi rasserena (c’è giustizia) e un po’ mi fa incazzare (non è giusto, cioè non è equo, la pena sarebbe dovuta essere un’altra). In ogni caso, stasera festeggio con Piccirillo. Perchè lui, povero felino coccoloso, era uno dei 13.
Oipa: condannato l’uomo trovato
con 9 cani e 13 gatti in appartamentoSuccesso per le guardie zoofile
dell’associazione animalista
roma
Condannato a pagare 5.000 euro di ammenda perchè deteneva in condizioni igienico sanitarie disastrose 9 cani di razza bulldog inglese e 13 gatti all’interno di un appartamento di Milano. è quanto ha deciso ieri il Tribunale Penale di Milano.I fatti contestati risalgono al luglio del 2008 quando, in seguito alle segnalazioni arrivate al Garante per la tutela degli animali da parte di alcuni inquilini dello stabile nauseati dal cattivo odore, le guardie eco-zoofile dell’Oipa e i carabinieri, in possesso di un decreto di perquisizione della Procura della Repubblica di Milano, fecero un blitz nell’appartamento. All’interno vennero trovati 9 bulldog inglesi, tra cui una femmina incinta che ha partorito pochi giorni dopo il sequestro, allevati in casa per venderne i cuccioli, tutti con unghie lunghissime, segno che non uscivano mai dall’appartamento, e alcuni con gravi dermatiti.
Erano inoltre presenti 13 gatti, alcuni dei quali con problemi neurologici, perché nati da incroci tra consanguinei, e rinotracheite non curata. Le condizione igienico sanitarie erano inesistenti e gli animali furono trasportati al canile sanitario per le prime cure mentre il padrone di casa venne iscritto nel registro degli indagati a cui seguì il rinvio a giudizio.
Ieri, oltre alla condanna ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale (detenzione di animali in condizioni inadeguate), il Tribunale Penale ha predisposto la confisca dei cani a cui seguirà l’affido definitivo ai volontari che se ne erano presi cura.
«Tre anni fa l’attenzione e sensibilità dei cittadini ha permesso alle guardie eco-zoofile di intervenire e salvare questi animali dando loro l’opportunità di una vita normale. Per dare continuità a questa azione e ottenere la giusta condanna per chi ha speculato sulla pelle di cani e gatti, l’Oipa ha seguito tutte la fasi del processo per accertarsi che il reato venisse punito e che gli animali sequestrati trovassero la miglior sistemazione possibile – ha commentato Massimo Comparotto, Presidente dell’Oipa Italia Onlus – La sentenza del Tribunale indica in modo chiaro che i cittadini e la giustizia non accettano che si compiano speculazioni sugli animali ed è un riconoscimento importante per chi, come l’Oipa, si impegna affinchè gli abusi non vengano più tollerati»
Ormai un post ogni due inizia con una richiesta di scusarti.